News fiscali
Novità fiscali per imprese e professionisti.
Aggiornamenti selezionati per capire cosa cambia, quali verifiche conviene fare e dove una decisione presa in ritardo può creare costi o incertezze.
Certificazione Unica ai forfetari: l’esonero dipende dalla fatturazione elettronica
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esonero dalla Certificazione Unica per i compensi corrisposti a contribuenti forfetari richiede una condizione sostanziale: i dati devono essere già disponibili attraverso la fatturazione elettronica.
Il principio è stato applicato ai produttori di quarto gruppo del settore assicurativo, che per alcune prestazioni sono esonerati dalla fattura. In assenza del passaggio dei dati tramite SDI, il sostituto d’imposta deve continuare a rilasciare e trasmettere la CU.
Lo stesso ragionamento era già stato usato per medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, dove il foglio di liquidazione tiene luogo della fattura e lascia fuori il flusso ordinario della fatturazione elettronica.
Per imprese e studi professionali il controllo operativo riguarda la categoria del percipiente e la disciplina documentale applicabile. La qualifica di forfetario da sola non basta a decidere: va verificato se il compenso è effettivamente coperto da fattura elettronica.
Tema: Forfetari / CU
Rottamazione-quinquies: prima rata o unica soluzione entro il 31 luglio 2026
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili le comunicazioni delle somme dovute per la Rottamazione-quinquies, con il prospetto dei carichi inclusi, gli importi da pagare e i moduli relativi alle prime rate.
Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2026 deve rispettare la scelta indicata nell’istanza: pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure piano fino a 54 rate bimestrali, con interessi al 3% annuo.
La definizione perde efficacia in caso di mancato o insufficiente versamento della rata unica, oppure di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano. Gli importi già pagati restano acquisiti come acconti sul debito residuo.
Finché il piano resta regolare, il contribuente conserva effetti importanti: sospensione di nuove procedure esecutive, possibile rilascio del DURC e disapplicazione dei divieti di compensazione legati ai ruoli scaduti. La prima scadenza va quindi trattata come un passaggio critico.
Tema: Riscossione / Scadenze
Cripto-attività: definite le regole tecniche per lo scambio dei dati fiscali
L’Agenzia delle Entrate ha definito le regole tecniche per la comunicazione dei dati sulle cripto-attività. La prima annualità interessata è il 2026, con invio da parte dei service provider entro il 30 giugno 2027.
La comunicazione comprenderà i dati del soggetto che trasmette, le informazioni anagrafiche dell’investitore, il nome della cripto-attività e i dati relativi ad acquisti e cessioni. Il flusso dovrà essere trasmesso tramite Entratel o Fisconline in formato XML.
Sono previsti esoneri per i prestatori che assolvono obblighi equivalenti in altri Stati membri o in giurisdizioni qualificate, a condizione che trasmettano la notifica richiesta all’Agenzia delle Entrate.
Per operatori del settore e investitori il punto rilevante è l’aumento della tracciabilità fiscale internazionale. Le piattaforme dovranno organizzare dati e controlli con anticipo, mentre gli investitori dovranno aspettarsi un incrocio informativo più strutturato sulle operazioni effettuate.
Tema: Cripto / Fiscalità
Crediti edilizi acquistati: escluso il pagamento di cartelle previdenziali a ruolo
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che un credito edilizio acquistato da terzi può essere utilizzato in compensazione per debiti correnti, anche previdenziali, secondo le regole ordinarie dell’F24. La presenza di cartelle previdenziali a ruolo non blocca automaticamente l’utilizzo del credito.
Il chiarimento cambia però quando il contribuente vuole usare lo stesso credito per estinguere una cartella già affidata all’agente della riscossione. In quel caso il credito agevolativo da interventi edilizi non è considerato un credito della stessa natura del debito iscritto a ruolo.
La distinzione pratica è tra debito corrente e debito a ruolo. Il primo può essere gestito in compensazione, il secondo richiede strumenti di pagamento compatibili con la disciplina della riscossione.
Prima di acquistare crediti edilizi con finalità di gestione finanziaria conviene verificare esattamente quali debiti si intendono coprire. La programmazione funziona se il credito viene abbinato a scadenze compensabili, mentre diventa fragile se l’obiettivo reale è chiudere carichi già iscritti a ruolo.
Tema: Crediti edilizi / Riscossione
Patto di famiglia e newco: attenzione al controllo effettivo nelle donazioni
L’Agenzia delle Entrate ha negato l’esenzione dall’imposta di donazione in un’operazione costruita con conferimento di partecipazioni in una newco e successiva donazione ai figli tramite patto di famiglia. Il nodo è il controllo effettivo trasferito ai beneficiari.
Nel caso esaminato, alcune azioni riservate al donante attribuivano diritti di veto su materie straordinarie e in consiglio di amministrazione. Questi poteri impedivano ai figli di assumere un controllo pieno della società, elemento essenziale per applicare il regime agevolato.
L’Agenzia ha valorizzato anche il conferimento preventivo in regime di realizzo controllato, ritenendolo preordinato alla successiva donazione. La combinazione tra struttura societaria e tempistica dell’operazione è stata letta come abuso del diritto.
Per le imprese familiari il messaggio è netto: il passaggio generazionale va progettato partendo dai poteri reali, dai diritti amministrativi e dalla governance futura. Una struttura formalmente ordinata può perdere efficacia fiscale se conserva in capo al disponente il controllo sostanziale.
Tema: Governance / Passaggio generazionale
Interventi edilizi e riaccatastamento: quando aggiornare la rendita catastale
L’obbligo di riaccatastamento va valutato ogni volta che un intervento edilizio modifica la redditività ordinaria dell’unità immobiliare. Il punto pratico riguarda anche lavori che lasciano invariata superficie e planimetria, perché il tema fiscale si concentra sull’effetto economico dell’intervento.
La risoluzione 21/2026 estende il criterio già usato per gli impianti fotovoltaici anche ad altri impianti, come sistemi di accumulo, eolico e solare termico. Se l’incremento di redditività resta sotto il 15% della tariffa d’estimo della classe catastale attuale, l’aggiornamento catastale di regola resta fuori dal perimetro operativo.
Per imprese, proprietari e amministratori immobiliari il controllo va fatto prima di archiviare la pratica edilizia. La verifica evita accertamenti successivi sulla rendita e consente di documentare perché l’intervento produce, o non produce, un effetto catastale rilevante.
La valutazione richiede dati tecnici coerenti con l’intervento realizzato e con la categoria catastale dell’immobile. Nei casi borderline conviene conservare il calcolo e la documentazione tecnica usata per arrivare alla decisione.
Tema: Immobili / Catasto
Rottamazione-quinquies estesa ai debiti affidati da Regioni ed enti locali
La rottamazione-quinquies viene estesa anche ai carichi affidati all'Agente della riscossione da Regioni ed enti locali nel periodo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. L'estensione riguarda debiti tributari e non tributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Il tema è rilevante perché molte posizioni debitorie non riguardano solo imposte erariali: possono rientrare tributi locali, entrate patrimoniali o altre somme affidate alla riscossione dagli enti territoriali, se rispettano i requisiti previsti.
La finestra per presentare l'istanza decorre dal 15 settembre 2026. Prima di aderire conviene ricostruire con precisione natura del debito, ente creditore, data di affidamento e presenza di eventuali procedure già in corso.
Per imprese, professionisti e amministratori la verifica non va rinviata all'ultimo momento. La convenienza della definizione dipende dal confronto tra importi dovuti, sanzioni, interessi, eventuali rateizzazioni attive e impatto sulla regolarità complessiva della posizione.
Tema: Riscossione / Enti locali
Pagamenti della PA ai professionisti: ripristinata la soglia dei 5.000 euro
La disciplina sulle verifiche prima dei pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti è stata corretta ripristinando una soglia rilevante: la procedura opera quando i debiti scaduti iscritti a ruolo superano complessivamente 5.000 euro.
La regola riguarda i pagamenti di compensi professionali da parte della PA a esercenti arti e professioni. Prima del pagamento l'amministrazione verifica la posizione presso l'Agenzia delle entrate-Riscossione; se emergono debiti oltre soglia, il pagamento viene gestito secondo la procedura di riparto prevista.
La disciplina non riguarda in modo generalizzato imprese, forniture, opere o prestazioni di servizi rese da soggetti diversi dai professionisti. Non opera inoltre quando il professionista ha un piano di dilazione valido o una definizione agevolata non decaduta, nei limiti previsti dalla norma.
Per chi lavora con enti pubblici diventa quindi importante monitorare cartelle, rateizzazioni e definizioni in corso prima della liquidazione dei compensi. Una posizione non allineata può incidere direttamente sui tempi e sull'importo effettivamente incassato.
Tema: PA / Professionisti

